FAQ TPV

Tirocinio Pratico-Valutativo ai fini dell’abilitazione all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo

 

Domande frequenti

 

Cos’è il Tirocinio Pratico-Valutativo pre-laurea ai fini dell’abilitazione all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo (TPV)?

Il Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV) ai fini dell’abilitazione all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo è definito dal Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 9 maggio 2018, n. 58, come attività volta ad accertare le capacità dello studente relative al «saper fare e al saper essere medico». Il TPV consiste nell’applicare le conoscenze biomediche e cliniche alla pratica medica, nel risolvere questioni di deontologia professionale e di etica medica, nel dimostrare attitudine a risolvere problemi clinici afferenti alle aree della medicina e della chirurgia e delle relative specialità, della diagnostica di laboratorio e strumentale e della sanità pubblica.

Ai sensi del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18, il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abilita all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo previa acquisizione del giudizio di idoneità del Tirocinio Pratico-Valutativo.

 

Da quante mensilità è composto?

Il Tirocinio Pratico-Valutativo si articola nei seguenti periodi:

  1. un mese in Area Medica
  2. un mese in Area Chirurgica
  3. un mese nello specifico ambito della Medicina Generale

Quest’ultimo periodo deve svolgersi presso l’ambulatorio di un medico di Medicina Generale sulla base di convenzioni stipulate tra l’Università e gli Ordini professionali provinciale dei Medici e Chirurghi della Regione Campania.

 

Quali sono i requisiti necessari alla partecipazione?

Il Tirocinio Pratico-Valutativo si svolge non prima del quinto anno di corso e purché siano stati sostenuti positivamente tutti gli esami fondamentali relativi ai primi quattro anni di corso previsti dall’ordinamento. Il tirocinio in Area della Medicina Generale non può essere svolto prima del sesto anno di corso.

 

A quanti CFU equivale?

Il Tirocinio Pratico-Valutativo si svolge per un numero di ore corrispondenti a 5 CFU per ciascuna mensilità, per un totale di 15 CFU. Esso concorre sia all’acquisizione dei 60 Crediti Formativi Universitari di attività formativa professionalizzante previsti dall’ordinamento didattico, sia al raggiungimento delle 5500 ore di didattica di cui alla direttiva 2013/55/CE.

 

A quante ore di attività corrisponde ogni CFU?

Ad ogni CFU riservato al Tirocinio Pratico-Valutativo devono corrispondere almeno 20 ore di attività didattica di tipo professionalizzante e non oltre 5 ore di studio individuale.

 

In che modalità si svolge?

Per l’Area Medica e Chirurgica, lo studente è assegnato a un Tutor Coordinatore e 5 Tutor. Per l’Area della Medicina Generale, lo studente è assegnato a un Medico di Medicina Generale scelto tra quelli indicati degli Ordini dei Medici-Chirurghi della Regione Campania secondo le convenzioni stipulate.

 

Qual è la modalità di valutazione?

La certificazione della frequenza e la valutazione dei periodi avvengono sotto la diretta responsabilità e a cura del docente universitario o del medico di Medicina Generale assegnato, che rilasciano, ciascuno per la parte di rispettiva competenza, formale attestazione della frequenza, unitamente alla valutazione dei risultati relativi alle competenze dimostrate, tramite un apposito libretto di valutazione ed esprimendo un giudizio di idoneità. Il tirocinio pratico-valutativo è superato solo  in caso di conseguimento del giudizio d’idoneità dei tre periodi.

 

Come avviene la presentazione della domanda di partecipazione?

Gli studenti possono presentare domanda di partecipazione al TPV tramite l’apposita piattaforma digitale. Gli avvisi specifici in merito sono pubblicati sulla bacheca del sito del Corso di Studio nel mese precedente l’inizio delle attività. I requisiti richiesti per la partecipazione al TPV sono:

  1. iscrizione al VI anno (in corso/fuori corso) ed essere in regola col pagamento delle tasse universitarie;
  2. avere sostenuto positivamente tutti gli esami fondamentali relativi ai primi quattro anni di corso previsti dall’ordinamento.

Ai fini della domanda è necessario effettuare il versamento di 49,58€ sul CC 1016 intestato all’Agenzia delle Entrate – sede operativa di Pescara, indicando come causale matricola, cognome, nome, Contributo di partecipazione al Tirocinio Pratico-Valutativo (es.: M390000 ROSSI MARIO – CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE AL TIROCINIO PRATICO-VALUTATIVO). Per informazioni su come effettuare il pagamento consultare il sito web del Ministero dell’Istruzione. La ricevuta del pagamento dovrà essere conservata dallo studente e consegnata all’Ufficio Segreteria Studenti al momento della presentazione della domanda di laurea.

 

Come è organizzato?

Una volta verificati i requisiti di partecipazione da parte dell’Ufficio Segreteria Studenti, allo studente viene assegnato un Tutor coordinatore e 5 Tutor (o un singolo Tutor per l’Area della Medicina Generale). Lo studente è responsabile della compilazione del libretto di valutazione digitale. Al termine delle attività, previa acquisizione del parere in itinere, ciascun Tutor valuta il singolo studente. Il Tutor Coordinatore, verificate le valutazioni dei Tutor, attribuisce un giudizio di idoneità. In caso di giudizio positivo, il TPV viene registrato in carriera e sono attribuiti i relativi CFU. L’intera gestione del TPV avviene tramite apposita piattaforma.

 

Ho svolto il TPV ma non riesco a laurearmi nella sessione prevista, devo ripetere l’attività?

No. Una volta acquisiti i giudizi di idoneità delle varie Aree, questi vengono registrati nella carriera al pari di qualunque altra attività formativa e risultano sempre validi.

 

Sono in debito del solo TPV, devo comunque pagare il contributo di iscrizione per il nuovo anno?

Sì. Per ulteriori informazioni circa il pagamento delle tasse rivolgersi all’Ufficio Segreteria Studenti.

 

È obbligatorio svolgere il Tirocinio Pratico-Valutativo pre-laurea?

Gli studenti immatricolati prima dell’A.A. 2019/20 possono scegliere di svolgere il TPV e conseguire la laurea abilitante o laurearsi senza abilitazione e superare in seguito l’Esame di Stato (D.M. n. 207 dell’8 giugno 2020). Ulteriori informazioni circa i tirocini post-laurea sono reperibili alla pagina dell’Ufficio Esami di Stato.

Per gli studenti immatricolati dall’A.A. 2019/20 in poi è obbligatoria la frequenza al TPV pre-laurea in quanto i 15 CFU maturati rientrano nel computo dei 360 CFU necessari al conseguimento della laurea abilitante. In base a quanto previsto dal regolamento didattico del Corso di Studio, il TPV di Area Medica è previsto al 2° semestre del V anno (X ciclo), il TPV di Area Chirurgica al 1° semestre del VI anno (XI ciclo), il TPV di Area della Medicina Generale al 2° semestre del VI anno (XII ciclo).

 

Posso svolgere alcune delle Aree in mobilità Erasmus?

Per gli studenti di Medicina e Chirurgia che usufruiscono di una borsa di mobilità Erasmus ai fini di studio (Erasmus for studies) durante il loro 5° o 6° anno, le attività formative pratiche svolte all’estero possono essere riconosciute e convalidate come TPV tramite le stesse modalità di trasferimento crediti ad oggi in vigore, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  1. Inserimento dei tirocini pratico-valutativi all’interno del learning agreement
  2. Compilazione in ogni suo campo dell’apposito libretto di valutazione in inglese, regolarmente vidimato con timbro e firma, da parte del tutor dell’Università ospitante. Sarà cura dello studente stesso assicurarsi che il suddetto libretto sia correttamente compilato in lingua inglese
  3. La certificazione del tirocinio pratico-valutativo ai fini dell’Esame di Stato potrà avvenire presso la sede di origine mediante o transcript of records regolarmente compilato dall’Università ospitante, o diretta trasmissione formale della certificazione originale agli Uffici competenti (Relazioni Internazionali, Didattica) da parte degli Uffici preposti dell’Università ospitante
  4. Le attività pratiche relative alla Medicina Generale non possono essere svolte all’estero